« Il depauperamentodell’Educazione » di Michella RAHARISOA EDIZIONE SPECIALE 29 DICEMBRE 2011 DEL QUOTIDIANO L’EXPRESS de Madagascar – pagina 25
Centro Tsara Zaza
Il Centro “Tsara Zaza” (che in malgascio significa “Bambini Belli”) si trova nella zona della cittadina di Mananjary sulla costa orientale del paese a circa 800 km di distanza dalla Capitale Antananarivo. L’associazione italiana di Torino che lo gestisce si chiama “Costruire Insieme” e da anni opera in Madagascar lavorando a stretto contatto con i padri e le suore missionarie del posto attraverso l’impegno professionale e personale della responsabile, la dottoressa Laura Gallareto.
Lo staff del centro, costituito da personale malgascio e da volontari che arrivano da tutta Italia, si occupa principalmente di provvedere alla cura, all’istruzione e all’educazione di bambini e bambine che, per diverse motivazioni, non possono vivere e crescere nei loro villaggi limitrofi.
La stessa Associazione “Costruire Insieme” garantisce un servizio di assistenza sanitaria ad Ambohitsara (un villaggio di sole capanne situato a circa 50 km da Mananjary lungo il canale del Panganale) dove ha impiantato un piccolo centro medico in cui lavora un infermiere malgascio e che funziona principalmente da ambulatorio, piccola farmacia di base, ed è attrezzato per svolgere alcune piccole operazioni chirurgiche. La dottoressa Gallareto lo segue personalmente quando è in Madagascar anche se, per il momento, manca ancora la figura di un medico locale permanente.
Il centro “Tsara Zaza”, dove attualmente sono ospitati circa 25 bimbi da 0 a 12 anni, è un po’ come un’ampia famiglia, aperta ed accogliente, dove i bimbi hanno la possibilità di ricevere assistenza e di crescere serenamente malgrado i loro problemi siano gravi: handicap fisici, disabilità psichiche ed enormi disagi famigliari. L’ambiente è gradevole: oltre alla casa vivibile e confortevole, c’è un ampio giardino che offre la possibilità di giocare e riposare ed un grande terreno dove vengono coltivati vaniglia, ananas, banani e altra frutta, offrendo una doppia possibilità: apprendere tecniche di coltivazione della terra e fornire prodotti alimentari per le necessità dei bambini del centro.
Attualmente l’Associazione Fihavanana sostiene a distanza cinque bambini: Martha, Maxim, Sebastien, Volamanitra chiamata da tutti Pipindy e Medisoa.